batchiara:

erbavoglio:

thehipperelement:

How IT people see users, using their app for the first time.

eh.

rido

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"Per me, la caratteristica della mente moderna sta nell’amore per la digressione rispetto all’argomento trattato."

— "Dio di illusioni", Donna Tartt (via letizias)

(via rosescherubim)

How to boycott your sister’s party #party #licker #spoon #spoonliker #gardenparty #mysisterismyclock #dinner #garden #summerparty #summer #videoftheday #trust #family

Qui al #Paesello, più di tutto adoriamo essere aggiornati sulle ultime tendenze.

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Tags: paesello

"Sono Enrico Veronica. Forse vi ricordate del vecchio Enrico Veronica, quello blasfemo. Ma adesso non sono più quell’uomo: io ho visto la luce. E quale occasione migliore per dimostrare il mio cambiamento se non presentarmi come ideatore di contenuti per la neonata Tv Vaticana per Bambini? Mi sono proposto come autore di programmi, principalmente serie a cartoni animati.
La prima serie che ho presentato è stata Gli uccelli del clero. Chi sono gli uccelli del clero? Vediamoli insieme:
Il Pulcino Pio XII
Suor Germano Reale
Don Luigi Struzzo
…"

http://www.democomica.it/2013/01/la-tv-vaticana-per-bambini-di-enrico-veronica/

"Quand’è che il femminismo ha iniziato a essere scambiato per buddismo? Perché devo essere carina e gentile con tutti solo perché sono nata donna? E perché le donne, oltre a tutto quello che già ci tocca fare, devono essere sempre «adorabili» e «pronte a dare sostegno agli altri»? Confesso che considero questa idea della sorellanza assolutamente illogica. Non credo di essere tenuta a versare un bonus del 20% per «affinità genitali» quando incontro qualcuno che porta un reggiseno. Se una persona è deficiente, è deficiente, punto e basta, a prescindere dal fatto di trovarci entrambe nella coda più lunga davanti ai bagni."

— "Ci vogliono le palle per essere una donna", di Caitlin Moran

"

Di seguito elenco tutto ciò che ho imparato sui vestiti, ignorando riviste e campagne pubblicitarie, trovandomi in queste situazioni: a) in lacrime in un camerino di Zara strizzata in un paio di legging di PVC; b) rincorrendo per strada qualcuno con un look bellissimo per chiedere: «Dove l’hai preso?»*; c) mia sorella Weena che entra in camera mia, vede quello che mi sono messa, dice «no» ed esce.

1. Il leopardo è una scelta neutra.
2. Non sbaglierete mai indossando (quasi) tutti gli abiti con calze nere opache e stivali.
3. A differenza di quanto credano molti, spesso la cintura non è amica delle signore, anzi; in molte circostanze funge da aiuto visuale al passante che si chiede: Quale sarà la metà più grassa, quella inferiore o quella superiore?
4. Il rosso vivo è una scelta neutra.
5. Lo scotch non è forte al punto da rammendare un buco nel cavallo di un paio di collant.
6. NON comprate qualcosa che vi sta bene solo se vi mettete in una posa sexy di fronte allo specchio del camerino. Se invece cominciate a ballare appena lo avete indossato, compratelo,
indipendentemente dal costo. (A meno che non sia molto caro; in tal caso non potreste permettervelo, quindi lasciate perdere. Le riviste di moda non vi diranno mai: «Non compratelo se
non potete permettervelo», né ve lo diranno i vostri amici. Probabilmente io sarò l’unica. Prego, figuratevi.)
7. Non descrivete mai il vostro look come «una combinazione di vintage e di prêt-à-porter». Ricordatevi di quanto vi fa imbestialire la giovane celebrità di turno quando afferma una cosa del genere. Non fate agli altri quello che non vorreste fosse fatto a voi.
8. È fortemente improbabile che stiate male con addosso un vestito su misura anni Cinquanta, con le maniche, l’orlo sopra il ginocchio e abbinato a un golfino. Avete presente come stanno certe attrici mozzafiato quando azzardano qualche look alternativo, tipo pantaloni militari e canotta? Agghiaccianti. Questa è una lezione per tutte noi.
9. I pantaloni che vi staranno meglio sono quelli di una tuta nera a forte contenuto di Lycra. Quelli sì vi faranno sembrare magrissimi le cosce e il sedere. Vi ci vorranno due anni per trovare il coraggio di indossarli con un paio di stivali alti fino al ginocchio e una giacca, ma teneteli sempre lì, pronti per un’emergenza dell’ultimo minuto (saranno poi fonte di eterno rammarico).
10. Il lamé argentato è una scelta neutra.
11. Idem per le paillettes dorate.
12. Invece di comprare qualcosa con l’etichetta: lavare solo a secco, uscite dal negozio lasciando il tutto sull’attaccapanni. Sul lungo termine avrete risparmiato tempo, denaro e lo
spettacolo poco edificante in cui un’emergenza vi spinga a spruzzarvi del deodorante sul treno prima di arrivare a una riunione.
13. Ci sono alcuni capi che ci fanno sembrare leggermente pazze: per esempio, nel caso vi capitasse di entrare in un negozio Marks & Spencer, tenete d’occhio la linea Per Una. Non so perché sia così, ma è vero.

* Purtroppo, la risposta è quasi sempre questa: «In un fantastico negozio vintage a Rotterdam, quattro anni fa, che poi è bruciato in un incendio. Tu comunque non saresti mai stata accettata come cliente, quindi non ti preoccupare». Ancora non ho perso la speranza che qualcuno, indicandomi Marks & Spencer, mi dica: «Là, dieci minuti fa».

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— "Ci vogliono le palle per essere una donna" - Caitlin Moran

(Fonte: iorejna)

"Quando una donna dice: «Non ho niente da mettermi!» ciò che davvero intende è: «Qui non c’è nulla che vada bene per incarnare la persona che voglio essere oggi»."

— “Ci vogliono le palle per essere una donna”, Caitlin Moran